La Cina è sicura? Cosa sapere davvero
La domanda arriva sempre, soprattutto da chi va in Cina per la prima volta. La risposta breve è sì: ecco cosa dice la Farnesina, quali sono le attenzioni che servono davvero e le regole da non sottovalutare.
A cura di conCarlo · aggiornato il 23 ottobre 2026

In breve: sì. Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, descrive la Cina come un Paese sostanzialmente stabile e sicuro, e considera di normale vigilanza le grandi città e i luoghi visitati con i tour organizzati. I rischi più comuni per i turisti sono gli scippi, i furti di passaporto e le truffe di chi ti invita a bere un tè o un drink e poi presenta un conto enorme.
Cosa dice la Farnesina
La scheda di Viaggiare Sicuri dice che le principali metropoli e, in genere, le località visitate con le escursioni delle agenzie possono essere considerate aree di normale vigilanza. Aggiunge però che la microcriminalità è in aumento e tocca anche gli stranieri, soprattutto con scippi e furti di passaporto. Sono le stesse attenzioni che si usano in qualsiasi grande città europea: borsa chiusa e davanti a te nella folla, telefono non appoggiato sul tavolo, passaporto in una tasca interna.
La truffa del tè (e del drink)
È la truffa più nota ai danni dei turisti, e Viaggiare Sicuri la descrive con precisione: uno sconosciuto gentile, a volte con la scusa di fare pratica di inglese, ti propone un giro, una bibita in un locale, un karaoke (KTV), una cerimonia del tè, un massaggio o un acquisto. Alla fine arriva un conto enorme per poche consumazioni, da pagare con la carta o al bancomat, anche con minacce. Succede anche nelle vie dello shopping più frequentate. La regola è semplice: gentilmente, non accettare.
Le leggi da non sottovalutare
Qui sta la differenza più grande con l'Europa. Viaggiare Sicuri ricorda che le autorità cinesi applicano le norme sull'ordine pubblico in modo rigido, anche con gli stranieri, e che violarle può portare al fermo di polizia o all'arresto anche per reati lievi. In particolare:
- Droghe: la legge è durissima, con il carcere anche per il consumo personale. I test antidroga possono rilevare sostanze assunte giorni prima, anche prima di arrivare in Cina.
- Manifestazioni: sono vietate quelle non autorizzate. Meglio non partecipare né filmarle.
- Religione: ci sono restrizioni, per esempio alla distribuzione di materiale di propaganda religiosa.
- Di notte: la scheda raccomanda cautela nelle ore notturne, soprattutto nelle zone dei locali (a Pechino cita il quartiere di Sanlitun), dove ci sono stati casi di aggressioni a stranieri; in caso di aggressione consiglia di non opporre resistenza.
- Con la polizia: raramente parla inglese. Mantieni la calma e, se serve, chiedi di contattare l'Ambasciata o il Consolato d'Italia.
In Cina molti siti web e app occidentali sono bloccati: come restare connessi e cosa dice la legge sulle VPN è spiegato nella guida alle VPN in Cina.
Le zone che richiedono cautela
- Tibet: non basta entrare in Cina, serve un permesso speciale rilasciato solo per visite di gruppo con agenzie autorizzate.
- Xinjiang: in passato ci sono stati disordini e violenze; in alcune zone l'accesso dei gruppi turistici è stato negato.
- I confini con Afghanistan, Pakistan, Birmania, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan sono sconsigliati, e alcune zone del Paese restano chiuse agli stranieri.
Le città più visitate al primo viaggio, Pechino, Xi'an, Shanghai e Zhangjiajie comprese, non rientrano in queste aree.
Tifoni, alluvioni e inquinamento
I rischi naturali dipendono dalla stagione. Tra giugno e settembre i tifoni possono colpire le coste del sud-est (Hong Kong, Macao, Fujian, Guangdong orientale, Zhejiang); d'estate le piogge possono causare alluvioni lungo i grandi fiumi. Viaggiare Sicuri consiglia di controllare il meteo prima di spostarti, soprattutto ad agosto e settembre: le previsioni e le allerte ufficiali sono sul sito del servizio meteorologico cinese (CMA), in cinese. Nei giorni di smog, a Pechino come a Shanghai, chi ha problemi respiratori può controllare l'indice AQI della città: altri consigli nella guida a salute e vaccini.
Prima di partire e in caso di bisogno
- Registra il viaggio su Dove siamo nel mondo della Farnesina, o scarica l'app Viaggiare Sicuri (App Store, Google Play) con le notifiche attive.
- Tieni con te passaporto, una copia e un po' di soldi; lascia il resto in cassaforte in hotel.
- Numeri utili: polizia 110, ambulanza 120 (la Farnesina indica anche il 999), vigili del fuoco 119.
- Se perdi il passaporto, denuncialo alla polizia e contatta l'Ambasciata d'Italia a Pechino o il Consolato della zona in cui ti trovi (indirizzi qui sotto).
Ambasciata e Consolati d'Italia in Cina
| Sede | Indirizzo | Telefono | Cellulare per le emergenze |
|---|---|---|---|
| Ambasciata d'Italia a Pechino | San Li Tun Dong Er Jie 2, 100600 Pechino | +86 10 8532 7600 (ufficio consolare +86 10 8532 7693 / 7628) | +86 139 0103 2957 |
| Consolato Generale di Shanghai | Changle Lu 989, The Center, 19° piano, 200031 Shanghai | +86 21 6596 5900 | +86 139 0199 3054 |
| Consolato Generale di Canton | Unit 1403, International Finance Place, No. 8 Huaxia Road, Zhujiang New Town, 510623 Guangzhou | +86 20 3839 6225 | +86 135 0000 6700 |
| Consolato Generale di Chongqing | Chongqing World Financial Centre, No. 188 Minzu Road, Yuzhong District, 400010 Chongqing | +86 23 6382 2511 (ufficio consolare +86 23 6331 6592) | +86 139 8325 7845 |
Chi viaggia con un gruppo ha un vantaggio in più: hotel, spostamenti e visite sono già organizzati, e c'è sempre qualcuno che parla la tua lingua. Nel nostro viaggio Tian Soul viaggiano con te l'accompagnatore conCarlo dall'Italia e una guida che parla italiano.
Domande frequenti
La Cina è sicura per i turisti?
Sì: Viaggiare Sicuri descrive il Paese come sostanzialmente stabile e sicuro e considera di normale vigilanza le grandi città e le località turistiche. I rischi principali sono scippi, furti di passaporto e la truffa del tè.
Cos'è la truffa del tè in Cina?
Uno sconosciuto gentile ti invita a una cerimonia del tè, in un bar o in un karaoke, e alla fine arriva un conto enorme da pagare con la carta, a volte con minacce. Per evitarla basta non accettare inviti da sconosciuti.
La Cina è sicura per una donna che viaggia da sola?
Sì, con le stesse attenzioni che valgono per tutti: borsa chiusa nella folla, niente inviti da sconosciuti e, di notte, prudenza nelle zone dei locali, come raccomanda Viaggiare Sicuri.
Qual è il numero della polizia in Cina?
Il 110. L'ambulanza è il 120 e i vigili del fuoco il 119.
Fonti e riferimenti
- Viaggiare Sicuri (Farnesina), scheda Cina: sicurezza, avvertenze e normative locali (consultata il 22/10/2026; sezione Sicurezza aggiornata il 30/04/2026)
- National Health Commission (NHC), numeri di emergenza della Cina continentale
- Ambasciata d'Italia a Pechino, numeri di emergenza (con i Consolati) (letto il 23/10/2026)
- Consolato Generale d'Italia a Shanghai, numeri di emergenza (letto il 23/10/2026)
- Consolato Generale d'Italia a Canton, numeri di emergenza (letto il 23/10/2026)
- Consolato Generale d'Italia a Chongqing, numeri di emergenza (letto il 23/10/2026)
- Farnesina, Dove siamo nel mondo (registrazione del viaggio) (letto il 23/10/2026)
- China Meteorological Administration, previsioni e allerte meteo (letto il 23/10/2026)
Regole, prezzi e orari in Cina cambiano spesso: prima di partire ricontrolla sempre sul sito ufficiale.
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